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musica
Concerto 2.0
12 giugno 2008
Concerto 2.0
Voi comprate un biglietto e Villa Arconati ve ne regala uno!

Per il concerto dei Nouvelle Vague del 20 giugno, Villa Arconati mette a disposizione 100 biglietti gratuiti.
Comprando un biglietto al botteghino ne riceverete uno in regalo!

Come fare?
E' semplice! Mandate una e-mail a francesca@beatall.net con scritto il vostro nome e il nome di chi vi accompagnerà.
Poi la sera del concerto basterà dire chi siete al botteghino per ritirare i biglietti.

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permalink | inviato da franzine il 12/6/2008 alle 15:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
Da X Factor alle Scimmie: la caduta di un cantautore
1 maggio 2008

Da X Factor alle Scimmie: la caduta di un cantautore


E spararono al cantautore
in una notte di gioventù,
gli spararono per amore
per non farlo cantare più.

Vorrei iniziare così questo post dedicato a Morgan.

Dimenticatevi l'Artista che abbiamo conosciuto con i Blu Vertigo e con Canzoni dell'appartamento, ora parliamo del Morgan presentatore/vocal coach di X Factor.
Quando l'ho visto su raidue, nella versione comunistoide di Maria de Filippi, sono rimasta shoccata... L'ho giustificato dicendo: ok... almeno porterà un po' di cultura al popolo idiota italiano (il famoso uomo della strada giuridico). Ma dopo questa sera non ci sono più scusanti: bisogna abbatterlo, per il suo bene.

Forse sarà a corto di soldi, forse il mantenimento della bambina, l'acquisto delle droghe (in quantità industriale a giudicare da stasera), forse Asia... evidentemente sono fattori eccessivamente esosi. Ma quanto vale la dignità artistica? Quanto vale per un musicista vero (come è/era Morgan, a giudicare dalle scelte coraggiose che ha fatto) la musica?

Evidentemente non molto.

Sono davvero delusa. Stasera alle Scimmie c'era una serata sponsorizzata da Morgan con lui come ospite.

Ora, da una presentazione così cosa vi aspettate? Io mi aspetto un seratone, dove i gruppi selezionati siano quelli di maggiore valore e innovazione nel panorama indi lombardo. E a giudicare dalla folla che c'era, roba che le Scimmie se la sognavano da un pezzo, non solo io.

Il concerto inizia con ben 2 ore e mezza di ritardo. Di certo questo non è rispetto per il pubblico.

Delusione profonda.

Inizia a suonare un tipo, inascoltabile, ma che almeno ha la decenza di durare una canzone. Morgan si fa vedere solo per la presentazione. Non si regge in piedi, biascica e dopo 2 minuti si accascia. Dopo 4 è andato via.

Inizia a suonare un gruppo di 4 idioti. Il cantante si presenta sul palco con una camicia arancione, ma così arancione che l'Anas lo aveva già praticamente assunto.
Iniziano a suonare. Pretenziosi i ragazzi: David Bowie, Velvet Underground, Queen... e poi non lo so. Sono dovuta andare via, il mio gusto non avrebbe sopportato altre due note.

Una sola annotazione, giusto per intenderci, hanno suonato i Queen usando il palm mute. What a fuck??!?!?!?!?!!??!?! Dovrebbe esserci la pena di morte per queste cose.
Dario ha cercato, in ordine, di: centrare il cantante con una fetta d'ananas, centrare il cantante con un bicchiere, esporre il suo dissenso urlando fate schifo nelle pause e basta alla fine delle canzoni. La Silvia esponeva il suo dissenso dormendo. Io mi accasciavo sempre più sotto il tavolo.

Il gruppo (????) in questione, dopo aver ucciso i più grandi esponenti della storia della musica, chiama Morgan sul palco. Morgan non c'è. E' andato ad uccidere la sua coscienza con l'alcool o a uccidere se stesso nel naviglio, non è ben chiaro. Allora cosa fanno??? Continuano a suonare!!! NOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!

Decidiamo di abbandonare le Scimmie, Morgan e la loro BUFALA. Ovviamente chiediamo il rimborso del biglietto. Ovviamente non ce lo danno. Ovviamente uscendo diciamo a tutta la fila di disperdersi e di non spendere soldi per quella merda, ovviamente ci ascoltano.

MORGAN STA GIOCANDO TROPPO CON LA SUA CREDIBILITA'. MI AUGURO PER LUI CHE SI RIPRENDA. DI CERTO HA DELUSO ALCUNI SUOI FAN STASERA, PROFONDAMENTE. DA LUI NON TE LO ASPETTI.

CHE SCHIFO DI MONDO.

La Silvia tornando a casa a dichiarato : "Ho bisogno di Philip Glass. Solo lui può farmi riprendere ora." Che donna!
CULTURA
John Zorn
25 novembre 2007
Ciao a tutti,
non vi ho detto una cosa... venerdì sono andata a vedere uno dei più bei concerti a cui sia mai stata. Di sicuro è entrato al terzo posto nella mia top ten dopo i Radiohead e Bjork.
Ma cominciamo dall'inizio.

Venerdì mi contatta il mitico Mash su msn e mi chiede se voglio andare con lui agli Arcimboldi a vedere John Zorn. C'è un nostro amico che lavora lì e ci poteva procurare dei biglietti a gratis.




Devo ammettere la mia ignoranza su di lui (grave gravissima, lo so. Ma sto recuperando). Nonostante questo ho accettato di andare volentieri perchè conosco l'organizzatore, il prof. Gualberto, e conosco i suoi gusti e i suoi parametri artistici.

Per chi non conosce Milano, il teatro degli Arcimboldi è dalla parte opposta di Milano rispetto a dove abito io. Inoltre la Bicocca è una zona abbastanza recente e è caratterizzata da un'architettura tanto avveniristica e ricercata, quanto ostile e fredda. In pratica, per chi non conosce bene la zona, come me, è un vero e proprio incubo. Le strade si assomigliano tutte e girano intorno a questi palazzoni enormi e perfettamente incontaminati. Ecco sembra l'incarnazione dei non luoghi di Augé.
Io e il Mash partiamo ovviamente tardissimo e arriviamo a pelo per l'inizio dello spettacolo.
Ma strano... mai successo!

I posti che ci hanno dato erano davvero ottimi. Solo che, come al solito, c'era qualcuno seduto al nostro posto, il che implica la discussione per la riappropriazione del diritto. Finalmente ci sediamo.

Ad un certo punto si sono spente le luci. Un colpo di batteria che mi ha fatto un po sobbalzare dalla sedia ed è iniziata la magia.
Si magia... porca miseria non ho mai sentito nulla del genere. Un concerto di tre ore e passa dove i musicisti si divertivano più del pubblico. Ho avuto la pelle d'oca tutto il tempo. Tre ore dove la bravura tecnica, la capacità di improvvisazione e l'abilità performativa si mescolavano con la gioia, il divertimento e l'ironia. Pubblico e musicisti erano una cosa sola e si muovevano, pensavano e sentivano all'unisono. Mi ritengo davvero fortunata, non è una cosa che capita spesso.
Si sentiva un'unità e una condivisione profonda. Ho riso tantissimo, ma un riso di puro divertimento per la gioia che la musica di trasmetteva. Quante volte succede?

John Zorn è un genio assoluto, non solo perchè è un ottimo musicista, ma perchè è un artista completo. Ha curiosità, inventiva e riesce a vedere in fondo.
Lo si sente dalla sua musica e dalla quella che produce. I suoni, le note, i ritmi e le tonalità ti riportano alla mente momenti e sensazioni che descrivono in modo assolutamente perfetto la realtà che ci circonda. La loro gioia e la loro esuberanza ti fanno pensare a quanto, nonostante alcuni momenti di sconforto, sarebbe stupendo riuscire a scoprire sempre di più di questo strano giro di giostra che si chiama vita.
La musica che ho sentito venerdì era stupenda perchè era vera.

Non voglio raccontarvi la sua vita o quello che ha fatto. Non voglio fare un post puramente nozionistico, non mi interessa e soprattutto non gli renderebbe giustizia. L'unica cosa che vorrei passasse è la gioia che quel concerto mi ha donato e la volontà e la curiosità di ascoltare la sua musica.
That's it.


musica
marta sui tubi
9 ottobre 2007

Ciao a tutti,
lo so, lo so... i miei post sono stati piuttosto carentucci in questo periodo... Non disperate e' solo che sto svolgendo ricerche per un'idea della Sabi e rubano piu' tempo del previsto!
Inoltre sto preparando due post: uno sulla street art ed uno sul mio unico guru e mito Vivian Westwood. Voglio anche io porle il mio umile omaggio in occasione della mostra a palazzo reale (a Milano) che io non ho ancora visto per colpa di Kaje, che tu sia maledetta!

Oggi voglio tornare a parlare del mio argomento di discussione preferito: la musica. Inizierei segnalandovi una data imperdibile: il 20 novembre i mitici Gogol Bordello saranno in concerto all'Alcatraz a Milano.



La prima volta dal vivo li ho visti alla cascina Monlue', nonostante le zanzare, il caldo afoso, l'acustica pessima ed i volumi sballati e' stato un concertone... bello, bello, bello in modo assurdo, come direbbe Zoolander. Loro sono una cosa indescrivibile live, ma la parte piu' bella la fa il pubblico che li segue. Se in condizioni pessime sono riusciti a trasmettere quest'ondata di energia immaginatevi cosa possono fare all'alcatraz che e' la sede milanese con la migliore acustica in assoluto!

Il secondo concerto che vi segnalo, serve anche come introduzione al post di oggi, e' il concerto di chiusura del tour dei
Marta sui Tubi, il 13 ottobre all'Estragon di Bologna.

N.d.a. sono uno dei miei gruppi preferiti, quindi l'obiettivita' sara' del tutto assente da questo scritto.


I Marta sui tubi sono nati a Catania, ma hanno vissuto prevalentemente tra Bologna e Milano, definire la loro musica mi risulta molto difficile... e da quanto ho potuto capire neanche a loro e' molto chiaro... in un'intervista Carmelo (il chitarrista) ha dichiarato: "Se io ascoltassi per la prima volta Marta Sui Tubi mi sembrerebbe un incrocio tra Nick Drake con le borchie, Syd Barrett appena disintossicato e Piero Ciampi che passa la canna a Domenico Modugno."
Non gli si puo' certo dare torto... Il loro approccio e' poetico ed irriverente nei testi, che risultano complessi ed orecchiabili allo stesso tempo, merito anche delle sonorita' quasi impossibili da riprodurre, ma che rimangono bene impresse nella memoria (insomma quel complicato semplice). Hanno un'attenzione quasi maniacale all'uso delle parole che vengono, singolarmente, caricate di suggestioni, immagini e significati.
Sanno mescolare l'amarezza, l'ironia, il senso di decadenza, la fugacita' e il ritmo compulsivo della nostra quotidianeita'. I loro testi riescono a spaziare da scrittori di culto come Tondelli (alcune loro canzoni potrebbero essere tranquillamente scritte dai protagonisti di Altri Libertini) e Bukowski, al non sense e all'ironia feroce e beffarda di artisti contemporanei come Bugo, che fa del dissacrare l'unica condotta possibile.
Come dichiarano loro stessi “Siamo attratti da scrittori come Tondelli e Bukowski, autori che sanno trasmettere quello che pensano con parole crude e siamo influenzati dalla musica inglese. Questa lingua ha parole che sono mediamente più brevi di una o due sillabe rispetto all’italiano. Hanno facilità nel costruire le frasi, noi invece dobbiamo per forza trovare un modo per legare insieme i termini condensando un’idea senza usare troppi vocaboli”.
La canzone dove la sintesi sposa ed esprime al meglio il vuoto di senso e' Post (potete scaricare gratuitamente la versione mp3
qui). Vi riporto parte del testo:


Dimmi dimmi dimmi
Com’è stato masturbarti col mio pene?
Come per me una sega tra le tue gambe?
Si conosco questa solitudine
E gli esercizi di eleganza delle nostre articolazioni
Serve si serve l’afa di una notte nuda
Per far evaporare la noia attraverso una sigaretta
Che non si spegne mai non si spegne mai..
È alta sartoria in questi ricami imbastendo strati su strati di necessità
Io non ho sentimenti, solo sensazioni (...)
E molle sotto i piedi di una improvvisazione
Ghiri gori per riempire la tela avanzata ad un bravo pittore
Domande per rispondere a domande senza risposta
Bugie decise indossate con tanta grazia da
Non farmi sentire nudo

Ma allo stesso tempo sono capaci di creare canzoni come Stitichezza Cronica che loro descrivono cosi': "
Ti è mai capitato di farti una pasta nel cuore della notte e di metterci tutto quello che hai in cucina senza avere una ricetta precisa? L’importante è che hai abbastanza fame da fartela sembrare buona, poi te ne puoi mangiare quanta ne vuoi".
 
Stitichezza Cronica e' composta da ritagli di titoli di giornale, un'operazione degna di Ghezzi. In questa canzone utilizzando la tecnica dello zapping (di cui io sono un'asso. Ebbene si lo confesso: sono Francesca e sono teledipendente) riescono a ricreare un'idea precisa di tutto cio' che ci accade intorno. Da pochi fotogrammi sconclusionati riescono a ricreare un quadro d'insieme preciso ed esaustivo. Questa canzone funziona come un quadro di Chuck Close:

Figlio sgozza la madre novantaduenne
E poi si getta dentro a un pozzo nero
Molecole intelligenti per i dvd del futuro
Creati gli zuccheri di Kos e Knos
Ci aiuteranno a vincere l’aids
Ha ammazzato una brava suora
Deve torna’ deve tornare in galera
I partiti hanno ignorato il pa
I partiti hanno ignorato il papa

Dopo tutta questa presentazione, non vorrei farvi credere che siano ostici all'ascolto. Per farvi rendere conto dello spirito dei soggetti in questione (davvero esuberanti e cazzoni... forse anche troppo nei live) vi riporto una parte di un'intervista che hanno sostenuto un po' di tempo fa:

Ora le domande più difficili, se rispondete a queste, siete salvi! Perché “Muscoli e dei”?
Perché “Brufoli e nei” suovava male.
E da dove viene il nome Marta Sui Tubi?
Non lo sapevamo ma stavamo con la stessa tipa. Ma Marta te lo potrebbe spiegare meglio.Non ci ha mai detto chi di noi due se la cavava meglio…. Noi c’eravamo innamorati, a lei interessavano solo i tubi.
Ah! Questa però non ve la lascio passare: “guarda come sono attenti / i tuoi capezzoli irridenti / puntati sulle nuvole nei giorni / che adesso piovono dagli occhi” … davvero eccitante! Qui non potete giustificarvi!
Dovresti conoscere Marta!
Alla prossima me la presentate!


E come chicca finale vi inserisco il video di Perche' non pesi niente, girato tra i ruderi di Poggioreale... un posto davvero suggestivo.... da brivido direi, ma questa e' un'altra storia...





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